Cagliari: al via domani il corso in Genetica Forense organizzato dall’Ordine dei Biologi

Al via domani al T-Hotel a Cagliari il corso di formazione promosso dall’Ordine Nazionale dei Biologi ”Il ruolo del biologo nella genetica forense: dall’analisi della scena del crimine al dibattimento. Alle 9 si aprono i lavori con l’introduzione affidata al segretario dell’ONB Luciano Oscar Atzori. A seguire gli interventi del presidente dell’ONB Ermanno Calcatelli, del direttore scientifico del corso Emiliano Giardina.

«La tre giorni in partenza a Cagliari è stata pensata per dare un forte input ai colleghi sardi su un profilo professionale, come quello dell’esperto in biologia forense, trascurato da tempo e assolutamente da valorizzare», sottolinea di presidente dell’ONB Ermanno Calcatelli. «L’impegno dell’ordine prosegue con l’attivazione, in convenzione con l’Università Tor Vergata di Roma, di una scuola permanente in genetica forense. E seguiranno altre proposte formative, come, ad esempio, un corso di biologia e di entomologia forense, in programma a Pavia a settembre, con la collaborazione dell’Ateneo pavese».

«L’iniziativa è la prima di un ciclo di attività curato dall’ordine professionale, che valorizza la Sardegna come ”regione pilota” della formazione dedicata ai biologi», spiega il segretario dell’ONB Luciano Oscar Atzori. «È il primo corso in genetica forense organizzato in Italia. A breve nell’isola si terranno altre due proposte formative inedite: un corso sulla Tutela dell’Ambiente ed uno sulla Tutela dei Beni Culturali. Stiamo lavorando anche su altri fronti per dare ai nostri iscritti una offerta di aggiornamento professionale realmente spendibile, prevedendo un corso sulla  comunicazione e la parte pratica (con esercitazioni in laboratorio) di genetica forense».

Le lezioni del corso di formazione in genetica forense, che erogherà complessivamente 24 crediti ECM, proseguono fino domenica (7 aprile) e sono condotte da nove tra i massimi esperti italiani in materia, con approfondimenti anche su indagini relative a delitti avvenuti in Sardegna.

Il percorso di studio si articola per argomenti al centro del dibattito scientifico e della prassi nella professione come, ad esempio, il ruolo del biologo nelle indagini di polizia giudiziaria, gli strumenti impiegati sulla scena del crimine per individuare elementi di prova biologici, per determinarne la natura e per l’estrazione da essi del DNA, le problematiche interpretative connesse alla degradazione e contaminazione dei reperti biologici, la valutazione statistica dei profili di DNA e la divulgazione dei risultati in sede civile e penale.

Oltre al già citato Emiliano Giardina, responsabile del Laboratorio di Genetica Forense e co-direttore del Master di II livello in Genetica Forense dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si avvicendano nei moduli didattici Giovanni Arcudi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale e del Master in Genetica Forense dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Alessandra Caglià, Direttore tecnico capo biologo della Polizia di Stato; il Generale Enrico Cataldi, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.) di Roma; Beatrice De Matteo e Laura Manzo, biologhe dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Ilenia Pietrangeli, docente nel Master di II livello in Genetica Forense dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Silvano Presciuttini, ricercatore presso l’Università di Pisa, Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia; Michele Ragazzo, biologo forense dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; il Dirigente superiore tecnico biologo della Polizia di Stato Aldo Spinella.

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